problematiche intestinali - COLITE



Con il termine colite si indica, piuttosto genericamente, un processo di tipo infiammatorio che può interessare l’intero colon o solamente un suo segmento. Molte sono le forme di colite e diversi sono i modi di classificarle.

LE CAUSE

Una prima classificazione delle coliti è quella che le distingue in coliti primitive e coliti secondarie:
  • le prime sono quelle le cui cause esplicano nel colon la loro attività di tipo patogeno;
  • le seconde invece sono dovute a patologie relative ad altri organi o apparati;
Le coliti possono anche essere suddivise in acute e croniche:
  • nelle coliti acute, l’insorgenza è di solito improvvisa, con dolori addominali crampiformi, stipsi o diarrea;
  • le coliti croniche possono essere conseguenti a forme di tipo acuto oppure insorgere senza che vi sia una causa ben precisa.
COSA FARE
In circostanze normali i probiotici capaci di ripristinare l’equilibrio dei batteri benefici nel nostro intestino possono essere di aiuto in diverse forme di colite. Alcuni studi hanno mostrato che i probiotici possono essere di supporto nelle complicazioni che seguono la chirurgia per la rimozione del colon.

LA SINDROME DEL COLON IRRITABILE

Viene anche denominata colite spastica, colopatia funzionale o molto semplicemente, anche se impropriamente, colite.
Lo sapevi che?
La sindrome del colon irritabile (anche IBS, acronimo dei termini inglesi Irritable Bowel Syndrome) è un disturbo che colpisce circa il 15% della popolazione adulta (le donne in misura doppia rispetto agli uomini). Non è, in sé, una patologia grave, ma può compromettere molto pesantemente la qualità della vita di coloro che ne soffrono.

LE CAUSE

Le cause della sindrome del colon irritabile non sono ancora del tutto note. Poiché si tratta di una malattia dell’apparato digerente, molti ritengono che sia collegata solamente a cause alimentari. In realtà non è affatto così, anzi, il più delle volte questa patologia è legata a stress psichici e/o (più raramente) fisici. Tra le cause di insorgenza o di aggravamento della possiamo inserire un regime alimentare scorretto (scarsa idratazione e scarsa assunzione di fibre), le mestruazioni (l’intestino presenta una certa sensibilità legata alle modificazioni ormonali indotte dal ciclo mestruale), le alterazioni della flora batterica e le infestazioni da parassiti.

I SINTOMI

I sintomi più frequenti sono rappresentati da:
  • dolori addominali che in genere si attenuano dopo la defecazione o in seguito all’espulsione di gas intestinali;
  • irregolarità della frequenza dell’alvo (stipsi o diarrea o alternanza fra le due), espulsione delle feci a volte difficoltosa o non completa e talvolta associata a muco, flatulenza, gonfiore addominale.
Altri sintomi riscontrabili sono:
  • alitosi soggettiva
  • difficoltà nella deglutizione
  • nausea
  • sazietà precoce
  • borborigmi (suoni causati dal passaggio di gas nell’intestino)
  • dolori anali e perineali ecc.

COSA FARE


Nella maggior parte dei casi, è possibile controllare con successo i sintomi più leggeri del colon irritabile imparando a controllare lo stress e cambiando la dieta e, soprattutto, lo stile di vita (l’attività fisica può essere di grande aiuto). Per i sintomimoderati il medico può suggerire di arricchire l’alimentazione con dei supplementi di fibra.
Alcuni probiotici, a confronto con placebo, sono risultati associabili con miglioramenti dei sintomi della sindrome del colon irritabile e in particolare alcuni studi hanno mostrato che il Bifidobacterium ed il Lactobacillus sono stati studiati per il loro uso nella prevenzione e nel controllo della sindrome del colon irritabile.