PROBLEMATICHE INTESTINALI

Stipsi e stitichezza

La stitichezza o stipsi è un malfunzionamento dell'intestino determinato da diversi fattori, alcuni ancora sconosciuti. Circa il 10% della popolazione dei paesi industrializzati soffre cronicamente di questo disturbo.

Per saperne di più
Stipsi e stitichezza cosa fare - Cause e rimedi - YOVIS REGOLA

COSA SI INTENDE PER STIPSI?

Essere affetti da stipsi vuol dire non avvertire lo stimolo spontaneo della defecazione od essere costretti a fare grandi sforzi per defecare o evacuare feci dure a varie riprese in modo incompleto. La stipsi (o stitichezza) è secondaria al passaggio difficile o irregolare delle feci, che spesso si presentano di consistenza asciutta o dura. La stipsi può essere associata ad una sensazione di evacuazione incompleta, di gonfiore, di dolori crampiformi, di pesantezza addominale. Le definizioni non sono univoche, anche perché le abitudini intestinali variano da persona a persona e sono influenzate dall’età, dall’alimentazione, dallo stile di vita e dall’atteggiamento mentale individuale.

Anche una evacuazione alla settimana potrebbe ancora essere ritenuta normale. Tuttavia, secondo l’NIH (National Institute of Health), essere affetti da stipsi vuol dire avere tre o meno movimenti intestinali a settimana, anche se il più delle volte di breve durata e non gravi.

LE CAUSE

Una dieta a base di alimenti raffinati, e quindi povera di fibre, è una delle cause più comuni, insieme alla sedentarietà. Anche la mancanza di regolarità nelle abitudini alimentari e di stile di vita, a causa dei ritmi frenetici tipici della società moderna, agisce negativamente attraverso un costante rallentamento dell’attività intestinale (peristalsi). Ansie e nevrosi hanno spesso, tra le loro conseguenze, anche alterazioni delle funzioni dell’intestino, così come tali alterazioni sono il risultato di molte altre malattie.  Inoltre, alcuni farmaci possono favorire la stitichezza.

COSA FARE

Prima di ricorrere ai farmaci, è possibile risvegliare ed attivare l’intestino con una buona dieta ricca di frutta e verdura, un consumo adeguato di acqua e l’uso di fibre vegetali. Secondo l’autorevole Consumer Reports (storico mensile americano dell’Unione dei Consumatori), una maggiore assunzione di fibre vegetali, da frutta e verdura o attraverso un supplemento dietetico, viene considerata come la prima azione da intraprendere per contrastare la stipsi.

Per quanto riguarda i probiotici, sin dai primi studi su animali germ-free è emerso che la flora batterica influenza la motilità intestinale con un meccanismo legato alla fermentazione intestinale anaerobica di carboidrati e proteine da parte della flora batterica stessa.

Nell’uomo, i prodotti finali più importanti di tale processo sono gli acidi grassi a catena corta, che contribuiscono alla funzione normale del colon ed alla prevenzione di alcune patologie, grazie alla loro attività sui vasi ematici e sulla muscolatura.

La quantità ottimale di fibre vegetali è di 30 grammi al giorno, contro i 12-15 normalmente assunti. Molti risultati clinici mostrano un’azione efficace, ad esempio, del latte fermentato contenente probiotici (incluso il Bifidobacterium Lactis) nel ridurre la distensione addominale nei pazienti con stipsi, e nell’accelerare il transito intestinale.