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Esercizio fisico: quando e come farlo per combattere la stitichezza

Se le tue abitudini intestinali sono lente e soffri di stitichezza è probabile che un po' di esercizio possa aiutare a velocizzare le cose.

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Se le tue abitudini intestinali sono lente e soffri di stitichezza è probabile che un po' di esercizio possa aiutare a velocizzare le cose. Fare sport non tonifica solo muscoli e cuore, ma è essenziale per portare ossigeno a tutti gli organi, e favorire i movimenti intestinali. Perché oltre all'alimentazione, il nemico principale del benessere intestinale è la vita sedentaria.

Come fa il movimento a combattere la stitichezza?

L'esercizio fisico combatte la stitichezza riducendo il tempo necessario al cibo per muoversi attraverso l'intestino crasso. Con l'esercizio aerobico acceleriamo la respirazione e la frequenza cardiaca, stimolando di conseguenza la contrazione naturale dei muscoli intestinali. Una contrazione più stimolata aiuta, infine, ad espellere le feci più rapidamente. Soprattutto perché spesso iniziare a muoversi porta miglioramenti al resto delle nostre abitudini quotidiane: mangiamo meglio, beviamo più acqua, abbiamo più forza e più voglia di fare. Questo aumenta il nostro consumo di fibre e di liquidi, alleati primari di un buon funzionamento intestinale.

Quand'è il momento migliore per fare esercizio?

L'ideale sarebbe aspettare almeno un'ora dopo aver mangiato. Quando finiamo di consumare un pasto, il corpo fa aumentare il flusso sanguigno per dirigerlo verso lo stomaco e l'intestino, e agevolare la fase di digestione. Se invece iniziamo subito un allenamento, il sangue viene dirottato verso i muscoli e il cuore. Poiché la forza delle contrazioni muscolari dipende direttamente dal flusso sanguigno in quella zona (esattamente come un muscolo), meno sangue c'è nel tratto digestivo, più questo sarà debole e pigro. Le conseguenze non si hanno solo sulle contrazioni, ma anche sulla produzione di enzimi e quindi sulla capacità di elaborare il cibo che si muove lungo il tratto.

Questo si traduce in gonfiore, gas in eccesso e, sì, stitichezza. Quindi, dopo un pasto abbondante, diamo al nostro corpo il giusto tempo per gestire questo processo e poi aiutiamolo a ultimarlo attraverso l'esercizio fisico.

Qual è l'esercizio migliore contro la stitichezza?

Il movimento ossigena il corpo e aiuta la circolazione. Con il rischio di suonare un po' ovvi, dire addio, anche in modo non troppo traumatico, a una vita sedentaria è comunque una buona scelta. Bastano anche 15/20 minuti al giorno di semplice passeggiata, per risvegliare il corpo e riaccendere i motori. Se invece, gennaio ha aiutato con la motivazione di iscriversi in palestra, ecco le attività che possiamo consigliarvi: corsa, nuoto, balli come lo swing che sono un po' più movimentati, e lo yoga. Lo yoga e lo stretching in particolare, in alcune posizioni come la posa del gatto e la posizione del rilascio dei venti di cui abbiamo parlato in questo articolo, aiutano ad allungare i muscoli, in uno schema di contrazione e rilascio che favorisce particolarmente il naturale movimento intestinale.

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